Violenza sulle donne, approvato il ddl che accelera i tempi giudiziari: “Basta ritardi di fronte a denunce”

È stato approvato il ddl Codice Rosso, un insieme di provvedimenti che accelerano le procedure di giustizia per quanto riguarda l’ambito dei reati contro le donne. Da ora in poi ci dovrà essere la comunicazione immediata al pm delle denunce delle donne vittime di violenza da parte della polizia giudiziaria, a sua volta il magistrato dovrà ascoltarle entro tre giorni. Il Codice Rosso approvato dal Consiglio dei ministri prevede anche l’obbligo di frequenza ad corso a misura per le forze di polizia. È stato modificato l’articolo 347 del codice di procedura penale, eliminando qualsiasi discrezionalità da parte delle forze dell’ordine, che una volta ricevuta una denuncia da parte di una donna su maltrattamenti, lesioni aggravate subite, atti persecutori, violenza sessuale, in un contesto familiare o di convivenza. La denuncia quindi dovrà essere trasmessa subito al pm, senza il controllo da parte della polizia giudiziaria di verificare se il fatto sia un’urgenza o meno. La ragione di questo è quello di impedire il deterioramento della situazione, in modo tale di adottare tempestivamente eventuali provvedimenti “protettivi o di non avvicinamento“.

Il ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno ha dichiarato: “La sottovalutazione del fenomeno esiste: anni fa le donne che decidevano di sporgere denuncia si sentivano rispondere ‘torna a casa a fare pace”Il pm deve interrogare la vittima entro tre giorni per ogni caso di violenza domestica e di genere, il modo tale che il pubblico ministero abbia la possibilità di valutare subito l’eventuale sussistenza delle esigenze cautelari a carico dell’aggressore. Tuttavia è prevista una deroga solo se ricorrono “imprescindibili esigenze di tutela della riservatezza delle indagini, anche nell’interesse della vittima“.
Il Presidente del consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha spiegato in conferenza stampa a palazzo Chigi che ci sarà un fondo da 33 milioni di euro apposta per le vittime di violenza: ” Il Codice rosso è un intervento che si inserisce in un programma di intervento molto più articolato, che sarà gestito dal Dipartimento alle Pari opportunità del sottosegretario Spadafora. Verrà istituito un fondo speciale di 33 milioni per le vittime di violenza. Saranno aperti centri regionali per le vittime che necessitano di urgente intervento

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha detto: “Basta ritardi di fronte a denunce” “Tempi rapidi” per i procedimenti che riguardano casi di violenza sulle donne – dallo stalking, ai maltrattamenti, fino alle violenze sessuali, anche di gruppo, e alle lesioni aggravate – perché “di fronte alla denuncia di una donna non c’è tempo da perdere, anche un giorno di ritardo può essere determinante.” Il disegno di legge Codice Rosso prevede anche dei corsi di formazione per l’Arma dei carabinieri, la polizia di Stato e quella Penitenziaria , in modo tale da istruire adeguatamente le forze dell’ordine a qualsiasi tipologia di episodio legato alla violenza domestica e di genere.